Fontana, Ferdinando
* Milano, 30 I 1850 + Lugano, 12 V 1919. Poeta, giornalista, librettista. Ebbe un'infanzia avventurosa: le modestissime condizioni della famiglia lo costrinsero a interrompere gli studi e a prodigarsi nei più umili mestieri (a bordo di una nave gli capitò di assumere le più varie mansioni, dal sottomagazziniere al commissario). Partecipò alla Scapigliatura milanese, movimento letterario che, nato come sfida alla tradizione, manteneva interessi aperti alla politica, alla critica, alla scienza oltre che all'arte e alla mus. Reso sensibile ai problemi sociali dalla sua origine e dalla sua esperienza, nell'ambito della Scapigliatura egli venne a rappresentare il momento di raccordo tra il romanticismo crepuscolare e un po' decadente di Boito, Praga, Dossi e Tarchetti, e le contestazioni della più giovane scuola che li stava incalzando. Nei suoi lavori il filone melanconico ambrosiano si spegne per sfociare negli interessi umanitaristici e sociali e nella denuncia anticonformista. Come poeta il suo momento migliore si colloca intorno al 1875. Un grande successo fu il libretto della commedia milanese con musica E1 barchett de Buffalora e l'altro, La statoa del sciur Incioda ancor oggi corrente nel repertorio dialettale. I suoi libretti, influenzati dal dualismo boitiano, si fondano sul contrasto tra l'amore ideale e quello sensuale. Fra i musicisti con cui collaborò spicca Puccini, che egli accompagnò nei suoi esordi (Le Vílli e Edgar). Fu autore di numerose liriche destinate alla mus. e, nel campo del balletto, suo è il soggetto di I1 tempo musicato da Riccardo Bonicioli nel 1891 e di Annibale per la mus. di Marenco. Fervente repubblicano, collaborò all' Italia del Popolo di Dario Papa e al movimento che vi faceva capo. Ebbe ruolo attivo nei moti milanesi del 1898, in seguito ai quali riparò profugo nel Ticino. A Lugano il Fontana si prodigò per alleviare i disagi dei numerosi profughi italiani, organizzando tra l'altro spettacoli in loro favore in cui più di una volta comparì a declamare testi suoi. Da quel momento, stabilitosi a Montagnola, non fece più ritorno in patria. A Bellinzona, nel 1900, fece pubblicare l'Antologia meneghina, raccolta importante di poesie in dialetto milanese ancor oggi fondamentale. Fra i suoi ultimi lavori inerenti ad attività musicali sono da segnalare le traduzioni in italiano di alcune celebri operette di Franz Lehar ( La vedova allegra, I1 Conte di Lussemburgo, La figlia del brigante, Figlio di Principe), dell'opera Tiefland (Terrabassa) di E. D'Albert, ecc.
 
LIBRETTI OPERISTICI: Marchionn de gamb avert, mus. di Enrico Bernardi (1875); Aldo e Clarenza, mus. di Nicolò Massa (1878); I1 violino del diavolo, mus. di Agostino Mercuri (1878); I1 Bandito, mus. di Emilio Ferrari (1880); Anna e Gualberto, mus. di Luigi Magelli (1884); Le Villi, mus. di Giacomo Puccini (1884); Il Valdese, mus.di I. Franchi-Verney (1885); Il bacio, mus. Di Enrico Bertini; Flora Mirabilis, mus. di Spiro Samara (1886); I1 profeta del Korasan, mus. di Guglielmo Zuelli (1886); Asrael, mus. di Alberto Franchetti (1887); Colomba, mus. di Vittorio Radeglia (1887); Notte d'aprile, mus. di Emilio Ferrari (1887); Mokanna, mus. di G. Zuelli (1889);  Edgar, mus. di Giacomo Puccini (1889); Lionella, mus. di Spiro Samara (1891); Thèora, mus. di Ettore Trucco (1894); I1 Signor di Pourceaugnac, mus. di Alberto Fianchetti (1897); Forza d'amore, mus. di Arturo Buzzi Peccia (1897); Il mal d'amore, mus. di Angelo Mascheroni (1898); La Lampada, mus. di Ubaldo Pacchierotti (1899); Notte di Natale, mus. di Alherto Gentili (1900); Calvario, mus. di Edoardo Bellini (1901); Duettin d'amor, mus. di Emilio Ferrari; Leggenda di un rosaio, mus. di Ernesto Bertini; La Nereide, mus. di Ulisse Trovati (1911); La Statoa del sciur Incioda, mus. di Cesare Casiraghi; Le nozze di Stefano, mus. di Arnaldo Filipello (operetta)(1917); Caccia proibita, mus. di Enrico Dassetto (operetta)(1918); Airma, (in collab. con L. Pellegrini), dramma per mus. di Arnaldo Filipello (1918); Cuor di Donna, mus. di Arnaldo Filipello (1918); Don Cecè, commedia mus. di E. Dassetto (1919); Dalla padella nella brace, celia in un atto di A. Filipello (1919); Sandha, mus. di Felice Lattuada (1924).
 
BIBL.: C. Schmidl, Dizionario Universale dei Musicisti, Milano 1926; F.Fontana, G. Puccini: visto dal suo librettista in M.d'O; XV (1933), 148-150; U. Rolandi, Il libretto d'opera, Roma I951; N. Gallini, Incontro con Ferdinando Fontana in La Martinella di Milano IX (1955), 11-12; F. Steger, Opernlexikon (Librettisten, I), Tutzing 1979, 305.