Gatti, Carlo
* Firenze, 19 XII 1875/6 + Milano, 3 III 1965. Compositore e critico musicale. Studi al cons. di Milano con Bazzini, Catalani, Galli e Saladino. Dal 1898 al 1941 insegnò in quel cons. armonia e contrappunto, occupando poi fino al 1948 una cattedra speciale di studi verdiani. Nel 1921 fondò e diresse per più di 30 anni i concerti del Teatro del Popolo. Dal 1942 al 1944 fu sovrintendente alla Scala. Alla scuola di Catalani e di Galli, e a contatto con i circoli letterari milanesi (con Boito in particolare), fu portato agli studi critici e storici. I1 suo Verdi, tradotto anche in inglese e spagnolo, rimane un libro fondamentale nella bibliografia verdiana. Il suo orientamento storico-critico lo vide revisore di varia musica del passato (Viotti, Lolli, Leo, Scarlatti, Paisiello). Come compositore si trovò a suo agio in opere di carattere descrittivo e celebrativo. Su questa linea si situano i poemi sinfon.- corali con danze per i quali ideò l'argomento e scrisse la mus. in occasione della Festa delle Camelie di Locarno del 1931, 1932 e 1933. Come critico collaborò all' Illustrazione italiana dal 1918 al 1948, ai Libri del giorno e ad altri periodici.
 
COMPOS.: Op.teatr. : Verbania (Luigi Orsini), Locarno (1931); Il dono dell'amore (Luigi Orsini), Locarno (1932); Bella terra del Ticino, (Luigi Orsini e A. Gatti), Locarno (1933). Per orch.: Scene di Maremma (1893) Introduzione instrumentale per una solennità (1911); Epinicio (1912); Piccola cantata augurale (1935), per coro e archi; 5 Canti (1943), per v. e orch.. Mus. vocale : 5 Canti pop. ticin. (1932), per coro e pf.; Canti fraterni, per S. e pf.