Scherchen, Hermann
* Berlino, 21 VI 1891 Firenze, 12 VI 1966. Direttore d'orchestra, compositore, teorico, pedagogo e organizzatore musicale. Ebbe un ruolo di primo piano nella nascita e nella progulsione del linguaggio musicale contemporaneo. Figlio di un locandiere, ricevette le prime lezioni di vl. a 7 anni, ma fu essenzialmente un autodidatta. Tra il 1907 e il 1912 fu violinista e violista nell'orch. Bluthner, nell'orch. Filarmonica, in quella della Krolloper, nel Deutsche Theater, in varie sale da caffe e parchi berlinesi. Nel 1912 conobbe Schonberg con il quale collaborò alla preparazione dell'esec. del Pierrot lunaire, debuttando come dir. durante il giro di concerti in Germania che seguì la prima berlinese del lavoro, preannunciando la vocazione per la nuova musica che caratterizzò tutta la sua carriera artistica. Nel 1913 organizzò e diresse la prima esec. a Berlino della Kammersymphonie n.1 di Schoenberg e si presentò nel suo primo concerto con l'orch. Filarmonica di Berlino in un programma dedicato a Haydn, Mozart e Bruckner. Nel 1914 diresse per la prima volta Gustav Mahler ( Sinfonia n. 3 nella nuova versione). Lo stesso anno fu nominato secondo maestro dell'orch. di Dubbeln presso Riga. Allo scoppio della guerra fu internato come prigioniero civile in Russia. Di quel periodo è la compos. del Quartetto d'archi op.l, degli Heine-Lieder op. 2, della Sonata per pianoforte op. 5 e del Trio per archi in la minore. Nel 1917 ricoprì la carica di dir. mus. nel teatro di Wjatka (Siberia). Nel 1918, al ritorno a Berlino, fondò lo Scherchen-Ouartett, e la Neue Musikgesellacheft procurando la presentazione di compos. di Bruckner, Busoni, Mahler, Reger, Schonberg non ancora conosciute nella capitale, e la prima esec. di opere di 8artok, Erdmann, Haba, Hindemith, Krenek, Tiessen. Il 23 novembre diresse la Sinfonia n. 3 di Mahler. Nel 1919 assunse la direzione del Berliner Schubert-Chor e del coro misto Gross-Berlin che mantenne fino al 1922. Di quel periodo sono compos. corali, arrangiamenti e adattamenti di testi per il Deutecher Arbeiter-Sangerbund (DASB). Nel 1920 fondò con Herbert Graf la rivista "Melos" che diresse fino all'anno successivo. La prefazione di Scherchen apposta in capo al primo numero indicava 4 campi di attività principali assegnati alla rivista; il problema della dissoluzione della tonalità (i fenomeni atonali e pretonali), il rapporto tra suono e parola (la cui espressione più alta è l'opera), i contatti tra la musica e le altre arti e il substrato sociologico della mus. Il 12 giugno il suo quartetto per archi fu rappresentato alla 50.esima festa dell'Allgemeine Deutache Musikverein (ADMV) a Weimar. Lo stesso anno trasferi il domicilio a Thyrow in der Mark e tenne le prime lezioni sulla nuova musica alla Staetliche Hochschule fur Musik. Tra il 1920 e il 1922 diresse la neocostituita orch. Grotrian-Steinwag a Lipsia, dove nel 1921 diresse l' Erntelied di Oskar Fried e la Sinfonia n. 5 di Mahler. Il 17 giugno 1921 sposò Augusta Maria Jansen. Nel 1922 alla seconda edizione della Kammermusikfest di Donaueschingen assicurò la prime esec. della Symphonische Musik per 9 strum. solisti e della Kammermusik n.1 di Hindemith. In occasione della costituzione della Società intern. della musica contemporanea (SIMC), fu membro della giuria di selezione delle novità da presentare al primo festival che si tenne a Salzburg. Trasferimento del domicilio a Cronberg nel Taunus. Nel 1922, successore di Furtwangler, fu preposto ai concerti sinfon. della Museums-Gesellscheft di Francoforte che tenne per due anni dopo essersi trasferito nella città sul Meno. A Francoforte fondò e diresse l'"A-cappella Chor 1923" e, dal 17 al 24 giugno organizzò una settimana mus. dal titolo Neue Musik in cui diresse l' Histoire du Soldat di Stravinsky e il coro Friede auf Erde di Schanberg. A Berlino fu la volta della prima esec. della Sinfonia n. 3 di Krensk. Nel 1923, dopo esservi stato ospite l'anno precedente, iniziò la collab. stabile con il Musikkollegium Winterthur come dir. della locale Stadtorchester, collab. protrattasi fino al 1950 con numerose prime esecuzioni (di Rrenek, Vogel, Hindemith, Raminski, Haba, Webern, Liebermann, ecc.) contribuendo ad assicurare alla città svizzera la fama di roccaforte della mus. contemporanea. Nel giugno 1924 fu presente alla 54esima festa dell'ADMV a Francoforte dove si distingue con la prima esec. dei Drei Bruchstucke aus ~ozzeek di Alban Berg. In agosto diresse altre novità al Festival di mus. da camera della SIMC a Salisburgo. A Francoforte assunse la dir. del Ruhlache Chor. Il 13 settembre si presentò nel primo concerto radiofonico della stagione di Francoforte, introdotto da una sua lettura dal titolo Arnold ScAonberg - per la festa del suo 50esimo compleanno. L'anno successivo curò per la radio di Francoforte un ciclo intitolato "Storia degli stili mus. in esemplificazioni pratiche". Nell'aprile del 1925 fu a Roma a dirigere L'Histoire du Soldat a cui seguirono altre presenze in Italia: al Festival di mus. da camera della SIMC di Venezia in settembre, e a Napoli in dicembre. Nel novembre del 1925 si fece promotore a Francoforte di un festival dedicato a Stravinsky, in cui, oltre alla prima assoluta della Suite n.2 per piccola orch., assicurò la prima presentazione tedesca di Les Noces. Questo balletto gli diede l'occasione due anni più tardi di collaborare con Oskar Schlemmer, l'artista del Bauhaus che il musicista incontrò durante le vacanze estive del 1927 trascorse ad Ascona, rispettivamente a Minusio. Il progetto di nuova versione scenica si basava sul principio di sostituire alla pantomima, in modo quasi filmico, un gioco di proiezioni più astratto, realizzate tramite l'impiego di un nastro scorrevole sul quale dovevano sfilare in successione le scene. L'idea di spettacolo, la cui originalità consisteva nell'eliminazione dei danzatori, non potè trovare realizzazione pratica a causa di motivi tecnici e finanziari. Nel 1926 assunse la direzione dei concerti sinfon. del Konzertverein di Lipsia, mantenuta fino al 1928. A1 sesto festival di mus. da camera di Donaueschingen diresse la prima esec. della Konzertmusik fur Blasorchester che Hindemith gli aveva dedicato. In agosto partecipò alle "Festwochen im Freien" di Heidelberg con le musiche di scena composte da Krenek per il Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare. A Francoforte curò un ciclo intitolato "Capolavori della letteratura corale", comprendente la Rappresentazione di anima e di corpo di Cavalieri, Roi David di Honegger, Magníficat di Kaminski. Alla fine dell'anno si trasferi a Berlino. Il 3 febbraio 1927 diresse per la prima volta a Londra. A Bucarest nell'anniversario della morte di Beethoven diresse tutte le nove sinfonie. In marzo a Berlino diresse la prima esec. del Concerto per pianoforte, violino e 13 strumenti a fiato di Alhan Berg. A Francoforte partecipò al quinto festival della SIMC e, nell'ambito dell'esposizione "La musica nella vita dei popoli" curò un programma dal motto "Umorismo nella musica". In giugno si uni in matrimonio a Gerda Muller. In ottobre tenne il suo primo concerto a Mosca con compos. di Stravinsky e Krenek. Nel 1928 si trasferi a Konigsberg, dove, oltre ad assumere la dir. dell'orch. sinfon. della città (l'anno dopo vi sarebbe stato nominato Generalmusikdirektor), fu dir. mus. dell'Ostmarken-Rundfunk (ORAG). Nel nuovo mezzo di diffusione, introdotto in Germania già nel 1920, egli intravvide immediatamente le potenzialità didattiche legate all'accesso al repertorio mus. da parte di amplissime cerchie di ascoltatori. Parallelamente esso costitui campo di sperimentazione a livello della dimensione elettroacustica del suono, che l'avrebbe occupato da allora in modo continuativo. Nel 1929 a Ginevra diresse alcuni concerti al Festival della SIMC. Il 27 luglio al Deuteches Kammermusikfest di Baden-Baden diresse la prima esec. del dramma didattico radiofonico LindbergAting di Brecht e Weill, seguito dal Lebrstuck di Brecht e Hindemith diretto al festival della Vereinigung fur zaitgenossische Musik di Monaco. Nel 1930 tenne il suo primo corso di dir. d'orch. a Konigsberg dove, in occasione della 60esima festa dei musicisti dell'ADMV gli venne conferita la laurea honoris causa dalla locale Univ. In settembre diresse varie novità all'ottavo festival della SIMC a Luttich. Dopo concerti a Mosca, diresse a Monaco la prima teatrale di La madre di Alois Haba. A Oxford partecipò al nono festival della SIMC. Successivamente si trasferi a Berlino dove divenne consulente mus. della RRG che gli riservò uno studio di sperimentazione elettroacustica e per la quale diresse venti concerti radiafonici (prima trasmissione: Die ersten Menschen, opera radiofonica di Rudi Stephan). Dopo concerti a Mosca e a Leningrado partecipò in settembre al secondo festival di Venezia. Successivamente a Vienna diresse la neocostituita Studio-Orchester e tenne un corso di dir. In dicembre diresse per l'ultima volta a Berlino, prima della presa del potere da parte dei nazisti, l'opera Jurg Jenatsch di Kaminski. Da tempo, come molti altri musicisti tedeschi di talento, aveva abbracciato la causa del socialismo. In particolare, partecipando all' Arbeitermusikbewagang, oltre a dirigere cori operai aveva composto canzoni di propaganda e di lotta, eseguite a Berlino da Heinz Tiessen e da alcuni suoi allievi. La situazione che si prospettava alla nuova Germania lo costrinse quindi all'emigrazione. Nel 1933 si stabili a Riva San Vitale e si fece promotore a Strasburgo delle prime giornate di studio dedicate alla mus. a alla drammaturgia che, in seguito al successo, furono ripetute fino al 1936 in altre città europee (a Parigi nel 1934, a Bruxelles nel 1935, a Ginevra nel 1936). Ai corsi di formazione riservati ai giovani dir. d'orch., vi erano affiancati concerti, conferenze, rappr. teatr., il tutto presupponente il principio della formazione artistica globale che sarebbe stato ereditato dai nostri attuali festivals e stages. A lungo ospitato da Willi Cohn-Hoeffel, a Strasburgo diresse Tristan und Isolde di Wagner e l'Otello di Verdi. In aprile del 1934 diresse a Firenze la cantata Der Wein di Alban Berg nell'ambito del dodicesimo festival della SIMC. Residenza provvisoria a Cambridge. In novembre partecipò al concerto commemorativo per i 10 anni di Radio Ginevra con l'esec. de L'Nistoire du Soldat e di Le pauvre Matelot di Milhaud. Nel 1935 fu presente alla 36esima Festa dei musicisti svizzeri a Winterthur, dove diresse opere di Othmar Schoeck e Arthur Honegger. A Bruxelles diede vita all'orch. Ars Viva e alla casa editrice mus. omonima. Partecipò al XIII festival della SIMC a Praga dirigendo opere di Hartmann e Willy Burkhard. Nel 1936 sposò a Pechino la sua allieva Xiso Shusien. A1 XIV festival della SIMC a Barcellona, diresse la prima esec. del Concerto per violino di Berg e compos. di Roberto Gerhard e Edmund von Borck. A Bruxelles fondò la casa editrice Musica Viva e l'omonima rivista quadrilingue (uscirono solo 3 numeri). Trasferimento del domicilio a Neuchatel. Nel 1937 tenne un corso di direzione d'orch. a Budapest. Successivamente fondò a Vienna l'orch. Musica Viva, che sarebbe però stata sciolta l'anno successivo. Nell'ambito del XVI festival della SIMC nel giugno 1938 diresse a Londra la cantata Das Augenlic~t di Webern. In luglio organizzò un festival di mus. da camera a Braunwald. Tra il 1938 e il 1939 diresse a Parigi, Atene e in Palestina. Nell'estate del 1939 tenne a Neuchatel un corso di direzione. Tra il 1940 e il 1944 tenne la cattedra di direzione, interpretazione e strument. presso il cons. di Berna. Partecipò a più riprese alle Settimane mus. di Gstaadt (nel 1943 con l'esec. della Sinfonia n. 9 di Beethoven a cui partecipò un coro di contadini e di insegnanti). Nel 1944 tenne un ciclo di lezioni sulle sinfonie di Beethoven con annessi concerti su incarico della commissione didattica del Partito socialdemocratico della città di Zurigo. Iniziò i contatti con la Società svizzera di radiodiffusione per l'elab. di idee per la gestione della mus. alla radio. Nel 1945 si trasferi a Zurigo dove fu nominato capo dei programmi mus. e dir. principale dell'orch. dello studio di Beromunster. Nel 1946 al congresso del sindacato dei servizi pubblici (VPOD) a Berna tenne il discorso d'apertura all'esec. della Sinfonia n.5 di Beethoven. Sulla linea della riattualizzazione della funzione politica e sociale di Beethoven (nonchè del tentativo di rimettere a frutto l'esperienza dell' Arbeitermusikbevegang ), è da menzionare l'esec. della Sinfonia n.9 da lui diretta la vigilia del primo maggio 1947 a Zurigo con l'orch. di Winterthur e con un "Besthovenchor" formato da lavoratori e studenti. Dopo la guerra riprese con intensità anche maggiore l'attività concertistica intern., adoperandosi con immutato fervore per la diffusione della mus. contemporanea. Nel 1947 tenne concerti ad Ankara, occasione per esporre al governo turco idee sulla riorganizzazione della locale vita mus. Dopo una serie di concerti dati in Cile durante l'estate, partecipò alla seconda ediz. degli Internationale Ferienkarse fur Neue Musik di Darmstadt, dove tenne un corso di direzione e tre conferenze: "I1 problema formale della nuova musica ne L'Histoire du Soldat", "L'arte della tecnica seriale musicale in Beethoven", "Osservazioni concernenti l'espressione musicale sulla scorta della Kunst der Fuge". In quest'ambito diresse in prima esec. opere di Rolf Liebermann, Karl Amadeus Hartmann e Hans Werner Henze. Del 1948 sono da menzionare una tournée in America del Sud (Cile e Argentina) e un corso di direzioe a Venezia. Il 1949 è caratterizzato da un giro di concerti in Germania (Bonn, Monaco, Berlino, Dresda, Lipsia). A Buenos Aires tenne un corso di direzione. Alla fine dell'anno fondò a Zurigo le edizioni Ars Viva, gestite in proprio fino al 1955 quando furono cedute a Schott. Alla Radio di Torino il 4 dicembre fu chiamato a dirigere la prim esec. concertante de I1 Prigioniero di Dallapiccola, opera che avrebbe tenuto a battesimo in forma scenica qualche mese dopo (20 maggio 1950) al Maggio Musicale Fiorentino. Il 26 giugno, reduce dalla Primavera musicale di Praga dove aveva diretto la Sinfonia n.9 di Beethoven, tenne a Basilea una conferenza ("Cecoslovacchia 1950") nell'ambito della Settimana culturale cecoslovacca organizzata da un comitato legato al Partito del lavoro. I1 fatto suscitò una violenta campagna di stampa sui giornali di destra della Svizzera tedesca che portarono al suo forzato allontanamento da Radio Beromunster e dal Musikkollegium di Winterthur. In estate fu intensamente impegnato alla quinta ediz. dei FerienAurse di Darmstadt: prima esec. europea di Ionisation di Varèse, prima esec. tedesca di A Survívor from Warsaw di Schonberg, prima esec. delle Variazioni canoniche sulla serie dell'opus 41 di Arnold Schonberg. Inizio della collab. con la società di dischi americana Westminster. Del 1951 sono due giri concertistici nell'America latina (in Brasile e in Messico). Alla Berliner Staateoper fu impegnato a due riprese, nella presentazione di prova dell'opera Das Verbor des Lukullus di Bertolt Brecht e Paul Dessau (17 maggio) e nel suo primo allestimento della versione definitiva dal titolo Die Veranteilung des LuRullus (12 ottobre). Nell'estate fu ancora presente ai Ferienkurse di Darmstadt, dove diresse in prima esec. la Danza intorno al vitello d'oro dal Moses und Aron di Schonberg. Nel 1952 al Teatro San Carlo di Napoli fu impegnato nell'allestimento scenico e nella concertazione dell'opera Von heute auf morgen di Schonberg. Nel 1953 fu per la prima volta presente sul podio del ciclo di concerti "Musica Viva" di Monaco. Dopo una serie di concerti a Londra, animò un corso di direzione a Bayreuth nell'ambito degli incontri intern. delle "Jeunesses musicales". Il 26 maggio diresse la prima esec. di Kontra-Punkte di Karlheinz Stockhausen nel ciclo dei concerti di Radio Colonia dal titolo "Musik der Zeit". Dopo un breve periodo di residenza a Rapallo decise di stabilirsi a Gravesano dove nel 1954 iniziò la costruzione di uno studio sperimentale per la ricerca teorica e pratica relativa ai problemi della riproduzione sonora (disco, radio, televisione). Dall'8 al 14 agosto vi organizzò il primo congresso ("Musica elettroacustica"). In agosto partecipò alla nona edizione dei Ferienkurse di Darmstadt, in cui diresse la prima esec. de La Viatoire de Guernica che Luigi Nono gli aveva dedicato. I1 17 settembre sposò a Londra Pia Andronescu. Ad Hannover fu invitato a dirigere il concerto di gala delle "Jeunesses musicales". Il 2 dicembre a Parigi diresse la prima esec. di Déserts di Varèse. Nel luglio 1955 usci il primo quaderno dei "Gravesaner Blatter eine Vierteljahrschrift fur musikalische, elettroakustische und schallwissenschaftliche Grenzprobleme" da lui fondato e diretto. Dal 24 al 31 luglio organizzò a Gravesano un secondo congresso intitolato "Cos'è la musica leggera?". In autunno fu impegnato in una tournée in Scandinavia. L'anno successivo, dal 17 al 23 maggio, ospitò a Gravesano un colloquio dal titolo "Risonanza artificiale e primo rigetto". In settembre alla Stadtische Oper di Berlino concertò la prima teatr. di Konig Hirsch di Henze. Nel 1957 presenta a Monaco in prima esec. Pi thopraRta di Iannis Xenakis ed ottenne il premio dei critici mus. tedeschi. In luglio diresse due concerti ai Ferienkurse di Darmstadt. Nel 1958 partecipò alla Wiener Jugendwoche. Il 30 maggio fece registrare il brevetto dell'"installazione per la riproduzione sonora spaziale" ( Stereophoner). Partecipazione al congresso mondiale delle "Jeunesse musicales internationales" a Bruxelles, collegato alla prima accademia estiva intern. patrocinata dallo studio di Gravesano. In settembre partecipò alle Berliner Festwochen. Dopo aver presentato in pubblico ad Amburg lo Stereophoner il 6 agosto l9S9 fece brevettare la "disposizione raggruppata di altoparlanti per la diffusione di un campo sonoro omogeneo" (altoparlante sferico rotante). L'8 agosto celebrò con una cerimonia la costituzione dello studio di Gravesano. Il 10 ottobre diresse la prima teatr. di Hoses und Aron alla Stadtische Oper di Berlino. Dal 1956 al 1960 assunse la direzione della Nordwestdeutsch Philarmonie a Herford. Nell'estate del 1960 tenne un corso di direzione a Weimar. Nel 1961 fu nominato membro d'onore della SIMC. Lo stesso anno fu impegnato in 4 esec. di Moses und Aron al Teatro alla Scala di Milano. Tra aprile e maggio a Gravesano curò la produzione filmica di Brwartung di Schonberg, a cui seguirono 3 congressi: "Problemi della televisione" (ó-8 agosto), "Medicina e musica" (9-10 agosto), "Musica e matematica" (11-13 agosto). In ottobre fu chiamato a una tournée in Spagna, replicata nel febbraio dell'anno successivo. Nel 1962 iniziò la collab. con lo scenografo Hans Ulrich Schmuckle. Al Teatro San Carlo di Napoli curò la mess'in scena e la concertazione dell' Idomeneo di Mozart. A Salisburgo tenne un corso di perfezionamento intern. di direzione d'orch. Nel 1963, dopo una serie di concerti alla Fiera di Milano e una tournée in America latina, iniziò una collab. annuale con la Sagra Musicale Umbra. L'allestimento scenico del wagneriano Rienzi ad Augusta fallisce a causa di inconvenienti acustici. Nel 1964, tra gennaio e giugno, fu regolarmente impegnato in rappr. teatr. alla Scala di Milano. Al Teatro La Fenice di Venezia lavorò alla realizzazione scenica di Job di Dallapiccola, il cui allestimento non fu però portato a termine. In novembre fu chiamato a dirigere 5 concerti a Nuova York. Nel 1965 si ripresentò per la prima volta in pubblico in Svizzera dopo il licenziamento da Zurigo e Winterthur: tra gennaio e aprile diresse a Lugano l'orch. della RSI nell'integrale delle Sinfonie di Beethoven combinate con varie compos. in prima esec. Dopo un breve giro di concerti in Caneda, il 14 maggio tornò a Lugano per dirigere la prima esec. della sua versione orch. della bachiana Runst der Fuge. In luglio fu nuovamente per concerti in Cile. In agosto fu a Siena per la Settimana musicale senese collegata a un corso di direzione organizzato dall'Accademia mus. chigiana. In dicembre fu negli USA per una tournée di due mesi. Nel 1966 partecipò al Festival di Royan, dove diresse in prima esec. Terretottorh di Xenskis. Mori il 12 giugno di quell'anno a Firenze dopo aver diretto l' Orfeide di Malipiero al Maggio mus. fiorentino. Libertà e indipendenza furono i cardini della sua azione al punto da non mai legarsi a una scuola. Fra i seguaci di Schonberg fu uno dei pochi a mantenere le distanze e a sottrarsi alla scelta esclusiva della dodecafonia. La sua partecipazione alla Novembergruppe berlinese negli anni Venti lo sensibilizzò anche a soluzioni mus. opposte e precipuamente attente, attraverso il neo-oggettivismo e la Gebrauchamusik, ai compiti sociali della musica. Il senso dell'attualità non si fermava però alle apparenze per cui, accanto alle esperienze con i cori operai e alla ricerca di una "musica applicata", egli poteva indifferentemente dirigere Erwartung o Die glOckliche Hand quando atonalità e dodecafonia venivano date per spacciate. "Lo strumento per la ricerca dell'attualità in Scherchen - sostenne Adorno - è la conoscenza storica: non la conoscenza contemplativa dello storico, bensi l'appassionata ricerca del presente nel materiale, capace di misurare il posto della verità dell'opera e di riprodurlo". Una curiosità smisurata lo portava inoltre a superare le barriere tra scuola e tradizioni. "Tu sei sempre trasportato dagli entusiasmi delle nuove scoperte, però il tuo spirito inquieto non è unilaterale" gli scriveva Gian Francesco Malipiero. Diversamente da Ansermet che gli faceva da pendant, circoscrivendo il suo raggio d'azione direttoriale al campo di cui si sentiva per tradizione depositario, egli riteneva che la verità dell'opera stesse nell'opera stessa e che la possibilità di metterla a nudo fosse solo una questione di intelligenza e sensibilità. In questo senso certamente agiva in lui anche una concezione puristica dell'opera d'arte, il senso di un'assolutizzazione da cui derivò la consapevolezza del futuro legato ai mezzi di riproduzione elettrica del suono. Accanto all'aspetto di comunicazione di massa al di là della divisione in classi sociali legato agli apparati elettroacustici, le soluzioni tecniche promosse da Scherchen a Gravesano, miranti ad eliminare la sorgente sonora puntiforme (la stereofonia dapprima, poi l'invenzione dell'altoparlante sferico rotante) si spiegano con la particolare visione strutturale dell'opera in cui egli cercava di evidenziare infiniti particolari nascosti, quell' alles horbar machen che egli pose come motto in testa al suo libro sulla direzione d'orh. e che può figurare come motto di tutta la sua ricerca artistica.
 
COMPOS.: Quartetto op. 1 (1920); Trio con pf. in la min.; Sonata per pf. op. 5; Heine-Lieder op.2; Le Tsigane dans la lune per A e vl. Inoltre trascr. per archi di antiche danze ingl., cadenze e rev. del Concerto per fl. (o vl.) di Gluck (1951), elab. di canti pop. ingl., ted. e russi per coro misto e masch.; e altro.
 
SCRITTI: Monografie: Lehrbuch des Dirigierens, Leipzig 1929 riediz., Mainz 1972 (trad. italiana, Milano 1965); Vom Wesen der Musik, Zurich 1946; Musik für Jedermann. Ein Lehrbuch zum Selbstunterricht, Winterthur 1950; "... alles horbar machen". Briefe eines Dirigenten 1920 bis 1939, a cura di E. Elemm, Berlin 1976; Aus meinem Leben. Russland in jenen Jahren Erinnerungen, a cura di E. Elemm, Berlin 1984. Altri scritti pubbl.: Neue Musik in "Freie deutsche Bühne", I, 1919, 35-39, 80-83 ; Gustav Mahler - der Musiker-Philosoph in "Freie deutsche Buhne", I, 1919, 446-449 ; Zu Franz Scherekers Berufung als Direktor der Berliner Hochschule fur Musik in "Freie deutsche Bühne", I, 1920, 773-777; Das neue Führertum in der Musik in "Die Erhebung", Jahrbuch für neue Dichtung und Wertung, (2), 1920, 264-269; Über di Bedeutung des Schulgesangs in "Freie deutsche Bühne", I, 1920, 528-530; Das Tonalitätsprinzip und die Alpensinfonie von Richard Strauss in "Melos", (1), 1920, 197-201; Schönbergs Pierrot Lunaire in NZZ, 30.10.1922; Bekenntnis zu Schönberg in "Die Musikblatter des Anbruch", 1924, 314; Händel und die Gegenwart in "Leipziger Neueste Nachrichten", 13.6.1925; Die gegenwartige Situation der Musik in "Das neue Frankfurt", (1), 1926, 137-141; Der moderne Dirigent in "Leipziger neueste Nachrichter, 29.9.1927; Kritik der modernen Musikübung in "Frankfurter Zeitung", 25.10.1927; Das Orchester in "Illustrierte Zeitung", 1927, 4314; Beethovens Grosse Fuge op. 133 in "Die Musik", XX, 1927-28, 401-420; Bachs Kunst der Fuge in "Hartung'sche Zeitung", 30.3.1928; Das Musikprogramm der ORAG im Winter 1928-29 in "Melos", (7), 1928; Winterthur in "Die Musikblatter des Anbruch", XIV, 1932, 175-179; Die Muski des chinesischen Theaters in "Musica Viva", (1), 1936, 46-48; Gedanken über Beethovens 5. Symphonie in SMZ (78), 1938, 341-346; Gibt es amerikanische Komponisten ? in SMZ, (10), 1938, 448-452; Junge englische Komponisten in SMZ, (10), 1939, 28-33; Gasparo Fritz, ein Meister der vorklassischen Sinfonik in SMZ, (80), 1940, 277-285; Der schöpferische Vorgang in "Stimmen, Monatsblatter für Musik", (1), 1947-48, 129-134; Die Musik und die Schweiz in "Jahrbuch vom Zurichsee", (10), 1947-48, 166-170; Die gegenäwartige Situation der neuen Musik in "Melos", (16), 1949, 257-259; Felix Weingartner, gestorben am 7. Mai 1952 in Winterthur in "Jahrbuch der Literarischen Vereinigung Winterthur", (4), 1953, 119-120; Ein lebendiges Stück Musikgeschichte in "Internationale Ferienkurse für Neue Musik", (15), 1954; Das Opernland Italien in "Das Musikleben", (1), 1954, 5-8-; Wie weiter ? Ein Statement für eine Zeitschrifft in "Magnum", (3), 1954; Sprache und Musik in "Gravesaner Blätter", (2/3), 1956, 3-4; Mozarts, Anleitung zum Komponieren von Walzern mittels zweier Würfel in "Gravesaner Blatter", (4), 1956; Musik und Normen I in "Gravesaner Blätter", (4), 1956, 38-39; Konzentration statt Espansion in "Gravesaner Blätter", (9), 1957, 8-12; Dépassement de l'Orchestre in RM, (236), 1957, 56-59; Stockhausen und die Zeit in "Gravesaner Blatter", (13), 1959, 29-35; Methoden elektreakustischer Schallanfnahmen in "Gravesaner Blatter", (15-16), 1960, 147-151; Klangmaterielle Kräfte und Kunst der Musik in "Gravesaner Blatter", (19-20), 1960, 20-21; Aufmerksamkeit! in "Gravesaner Blätter", (21), 1961, 2; Messapparaturen und Kunst in "Gravesaner Blätter", (22), 1961, 94-104; L'Art de la Fugue : Ouverture sur la Musique de Schoenberg in AA.VV., Jean Sebastian Bach, Paris 1963, 261-269; Der Komponist gesehen von einem Dirigenten in AA.VV., Das Genie und seine Welt. Beethoven, Wien-Munchen-Basel 1964, 231-239; The Musical Past and the Electronic Future in "Saturday Review", (44), 1964, 63-65, 80-81; Ideen und Wirklichkeit. Zur h-Moll-Messe von J.S. Bach in "Gravesaner Blätter", (27-28), 1964-65, 98-101; Eine Stunde mit Fritz Crämer (CBC Toronto) in "Gravesaner Blätter", (19), 1966, 5-6; Russland in jenen Jahren in "Sinn und Form", (20), 1968, 1056-1100. Scritti non pubbl.: Berlino, Akademie der Künste (Archivio H. Scherchen) : Grundzüge einermusikalischen Interpretationslehre, 1933; Winterthur, Stadtbibliothek (Lascito Werner Reinhart) : Musik als Wendepunkt des Weltbewusstseins, 1934; Berlino, Akademie der Künste (Archivio H. Scherchen) : Die "Unvollendete", 193738; Berlino, Akademie der Künste (Archivio H. Scherchen) : Schuberts "Grosse Sinfonie in C- Dur", 1938; Berlino, Akademie der Künste (Archivio H. Scherchen) : Mein erstes Leben, 1958-61."
 
BIBL.: T.W. Adorno Darstellung : Hermann Scherchen in Drei Dirigenten, "Musikblätter des Anbruch", 1926, 315-319; J. Weterings, Hermann Scherchen, homme vivant in "Les Besux Arts", 24 XI 1933; W. Rich, H.S. in "The Chesterian", 1936; Id., H.S. und "Melos" in "Melos", 1951; O. Mayer-Serra, Los grandes directores, H.S. in "Polifonia", 1953; F. Herzfeld, Magie des Taktstocks, Berlino 1953; Lothar Kempter, Das Musikkollegium Winterthur 1920-1953 in "Musikkollegium Winterthur", 1959, 286291; F. Grunfeld, The Wizard of Gravesano in "Hifi Stereo", 1961, 35-40; G. Marbach, Schlemmers Begegnungen mit Schoenberg, S. und Hindemith in NZfM, 1962; Luigi Dallapiccola, Ricordo di Hermann Scherchen in RIdM, (2), 1966; Harry Goldschmidt, Hermann Scherchen. Gedanken und Aufzeichnungen in "Musik und Gesellschaft", (8-9), 1966; H. Curjel, Gedenkrede für H.S., Zurigo 1967; H. Koch, Errinerungen an H.S. in "Sinn und Form", 1968; Dr Cvetko, Aus H.S. und K.A. Hartmanns Korrespondenz an S. Osterc in "Musicae scientiae collectanea", Fs. K.G. Fellerer, Colonia 1973; H. Oesch, Das "Melos" und die Neue Musik in Fs. für einen Verleger, L. Strecker, Magonza 1973; Enrico Minetti, Ricordi Scaligeri, Milano 1974; Wladimir Vogel, Schriften und Aufzeichnungen, Zurich 1977; Edward Downes, Hermann Scherchen - ein Portrait in "Melos", (5), 1978; Rolf Liebermann, Opernjahre, Zurich 1979; Peter Sulzer, Zehn Komponisten um Werner Reinhart, Winterthur 1979; Igor Markévitch, Etre et avoir été, Paris 1980; Hans-Jörg Müllender-Bernhard Uske, Verrufen und vergessen. Der Dirigent Hermann Scherchen in "Fonoforum", (7), 1984; Elias Canetti, das Augenspiel, München-Wien 1985; AA.VV., Hermann Scherchen, Musiker , a cura di H.J. Pauli e D. Wünsche, Akademie der Künste, Berlin 1986; Eberhardt Klemm, Eisler und Scherchen - Prag oder Vichy in "Beiträge zur Musikwissenschaft", (2), 1986; Joachim Lucchesi, Im Dienste "aufklärerischer" Musikübung. Zum 20. Todestag von Hermann Scherchen in "Musik und Gesellschaft", (11), 1986; Hanno Parmentier, Hermann Scherchen, Luigi Nono und di "Internationale" in AA.VV., Musik, Deutung, Bedeutung, Festschrift Harry Goldschmidt, Dortmund 1986, 128-133; Hansjorg Pauli, Vom Bellen der Mäuse in AA. W., Musik, Deutung, Bedeutung, Festechrift Harry Goldschmidt, Dortmund 1986, 123-127; Hansjorg Pauli, Scherchens Schweiz und Schweizers Scherchen. Zur Biographie eines Zugereisten in "Musica", (2), 1986; Lotte Thaler, Das Fragment als Entwurf. Zur Nachlass von Hermann Scherchen - ein vorläufiger Bericht in "NZfM", (11), 1986; Harry Goldschmidt, Scherchen in Vichy ? in "Beiträge zur Musikwissenschaft", (1), 1987; Albrecht Dümling, Die Zukunft h~rbar machen. Hermann Scherchen als Padagoge in NZfM (9), 1987; G. Brunner in "NGROVE"; AA.W., Oskar Schlemmer, Les Noces, a cura di M. Kahn-Rossi e H.J. Pauli (esposizione Museo Cantonale d'Arte - Lugano), Milano 1988.