Peskò, Zoltàn
* Budapest, 15 II 1937. Direttore d'orchestra e compositore. Figlio di musicisti, studiò all'Accademia Liszt di Budapest, diplomandosi in composizione nel 1962. Collaborò per tre anni come direttore d'orchestra e compositore alla Radio Televisione ungherese e al Teatro Nazionale (1960-63). Nel 1963 lasciò l'Ungheria e si recò in Italia e in Svizzera per perfezionarsi con Celibidache, Petrassi, Ferrara e Boulez. Assistente di L. Maazel all'Opera di Berlino (1966), ne divenne il direttore stabile nel 1969 e mantenne questa carica fino al 1973. In questo periodo fu anche professore presso la Staatliche Hochschule für Musik und Darstellende Kunst. Dopo il debutto alla scala di Milano, nel 1970 iniziò la carriera di direttore d'orchestra. Diresse opere e concerti nei principali centri musicali europei, in Israele e negli USA. Dal 1974 al 1976 è stato direttore principale dell'orchestra del Teatro Comunale di Bologna e in seguito direttore musicale presso il Teatro della Fenice di Venezia (1976-77). Direttore stabile dell'orchestra sinfonica della RAI di Milano, dal 1978 al 1983, ha diretto, tra l'altro, le prime esecuzioni di Il catalogo è questo (1980), la suite Bogomilé di Jolivet (1982), Atem di Donatoni alla Scala di Milano (1985-86). Ha diretto l'Orchestra di Stato ungherese per una tournée in Italia e Spagna (1984-85) e negli ultimi tempi l'Orchestra Filarmonica di Berlino, l'Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam e la Tetralogia wagneriana, nelle stagioni 1986-87 e 1987-88, al Teatro Regio di Torino. Dal 1982 abita nel Ticino.
 
COMPOS.: Concerto per vcl. e orch. (1961); Icone di una grande città per S e orch. (1963); Tensions per quart. (1967); Bildnis einer Heiligen per S, coro di v. bianche e orch. da camera (1969); Trasformazione per archi (1970); Jelek per tastiera.