Reina, Domenico
* Lugano, 14 VII 1796 + Milano, 29 VII 1843. Tenore. Nacque a Lugano nel 1796 da Francesco Antonio Reina, originario di Savosa, e donna Maria Maddalena Brilli, quarto di otto fratelli. A Lugano ebbe i primi contatti con la musica, ricevette i primi insegnamenti. In seguito la famiglia si trasferì a Milano, dove iniziò a frequentare il Conservatorio sotto la guida di Francesco Boile.
Reina debuttò al Teatro Berico di Vicenza, nella stagione del Carnevale 1819-1820 con l’opera Adelaide e Comingio di Giovanni Pacini: l’articolo che ne diede notizia sottolineò quanto Reina superò le aspettative del pubblico ed elogiò le caratteristiche della sua voce definita dolcissima, sonora, intonata. Anche l’azione fu particolarmente gradita per la ragionevolezza, l’articolazione chiara della pronuncia e l’intenzione espressiva. In quell’occasione Reina fu affiancato dal soprano Adelaide Cresciotti e dai bassi Michele Cavara e Angelo Ranfagna.
La stagione successiva Reina lavorò al teatro Municipale di Piacenza in ruoli rossiniani (con Fenzi, Fabbris e Maggiorotti); nel 1821 sarà impiegato al teatro di San Benedetto a Venezia (ruolo di Bertrando nell’Inganno felice) e poi al Teatro Carignano di Torino, dove affiancherà Fanny Eckerlin e Nicola Bassi.
Nello stesso anno cantò anche al teatro Nuovo di Trieste, prevalentemente in opere rossiniane, e al San Luca di Venezia, aprendo la stagione con l’opera semiseria Elisa e Claudio di Saverio Mercadante (ruolo di Claudio), che non riscosse però il successo sperato presso il pubblico veneziano. Nella stagione primaverile 1823 Reina cantò a Londra al King’s Theatre nella messa in scena del Tancredi e La donna del lago, ottenendo anche in questo caso, soprattutto nella prima delle due opere rossiniane, scarso successo.
Rientrato in Italia, la sua carriera iniziò l’ascesa. Nel 1826 a Parma e nel 1827 a Padova, Reina diede prova delle sue abilità canore nell’Otello di Rossini incarnando il protagonista e ricevendo questa volta grandi elogi dalla critica. Sempre a Parma, al Teatro Regio, inaugurò la stagione con Donna Caritea regina di Spagna di Mercadante e poi nel 1828 con l’Assedio di Corinto di Rossini. Nello stesso anno accettò un nuovo contratto a Torino con una compagnia di canto per esibirsi al teatro d’Angennes con un cartellone interamente dedicato a Rossini.
Il 12 gennaio 1829 Reina debuttò al Teatro alla Scala di Milano nel ruolo di Antenore dell’opera Zelmira di Rossini e in opere belliniane, mentre negli anni seguenti lavorò al Teatro Comunale di Bologna (in Otello con Giuditta Pasta), al Teatro Regio di Torino, alla Pergola di Firenze.
Nel 1831 Reina fu di nuovo al teatro scaligero milanese e, come riportano le cronache, il suo successo continuò ad essere indiscusso, tanto da conquistare, due anni dopo, il San Carlo di Napoli con Otello.
A Milano, alla Scala, Reina collaborò con Maria Malibran, dapprima nella Norma di Bellini, poi con Capuleti e Montecchi e di nuovo Otello (1834). Nella primavera del 1837 si esibì a Vienna, dove continuò a mietere successi e raccogliere il plauso della critica, sempre prodiga nel sottolineare le sue notevoli doti vocali e la sua spiccata capacità interpretativa.
Rientrò in Italia per esibirsi nuovamente nei maggiori teatri della penisola negli anni a seguire fino al 1841, anno in cui cominciarono a farsi più sporadiche le notizie sul tenore. La sua salute cagionevole, che gli creò disagi durante tutta la sua carriera, lo costrinse ad un lungo riposo.
Reina morì a Milano il 29 luglio 1843 e ne diedero notizie il Corriere delle Dame e il Figaro, ricordando il suo talento e i nomi illustri affiancati durante la sua lunga carriera.
 
BIBL.:
Corriere delle Dame, articolo di Carolina Lattanzi, 22.01.1820.
Corriere delle Dame, articolo di Carolina Lattanzi, 22.02.1823.
John Ebers, Seven Years of the King’s Theatre, London, W. Harrison-Ainsworth, 1828, c. VIII.
Il Censore Universale dei Teatri, 16 novembre 1831.
Giorgio Appolonia, Domenico Reina. Biografia di un tenore luganese, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 1990.