Nessi, Angelo
* Locarno, 11 IV 1873 + Locarno, 2 XII 1932. Scrittore, poeta e librettista. Dopo gli studi liceali a Lugano e a Milano, conseguì la laurea in lettere all'Univ. di Pisa e quella in filosofia all'Univ. di Genova. Tornato nel Ticino si dedicò al giornalismo. Nel 1898 fu redattore del Corriere del Ticino e in seguito corrispondente di giornali e riviste italiani ( Secolo, Verde e Azzurro, Unione, Gazzetta letteraria, La Festa). Collaborò con Francesco Chiesa alla breve stagione della Piccola Rivista Ticinese (1899-1901) dove pubblicò prevalentemente poesie. Nel 1907, ancora con il Chiesa, assunse la responsabilità per le questioni letterarie nella redazione di Pagine libere, la rivista fondata a Lugano da esponenti socialisti italiani (Olivetti, Labriola, ecc.). A quel tempo la sua attività artistica si riduceva prevalentemente alla poesia e a qualche tentativo di teatro dialettale. Decisivo fu l'incontro con à  Ruggero Leoncavallo che nel 1904 si era stabilito a Brissago. Non solo il Nessi ebbe modo di frequentare la casa del prodigo compositore, ma ne divenne amico e collaboratore. Per Leoncavallo scrisse infatti i libretti di tre lavori: Maja, Malbruck, La Foscarina. Assecondando la vocazione teatr. che l'esperienza con Leoncavallo aveva corroborato, nel 1910 si trasferì a Milano dove in vent'anni circa di lavoro sarebbe riuscito a produrre una sessantina di libretti d'op., di operetta, di rivista e di azione teatr. con mus. Durante la guerra, venendo meno le occasioni teatr., si guadagnò da vivere come insegnante nel ginnasio di Monza e nelle scuole serali di Milano. Ma, in un certo senso, l'attività di artista indipendente lo espose anche in seguito a situazioni di precarietà economica; precarietà accettata in nome dell'identificazione dello scrittore locarnese con la Scapigliatura che, pur avendo ormai concluso la sua stagione storica, ripercuoteva la sua eco nell'ambiente milanese del tempo. A Milano fu critico teatr. dell' Opera Comica e del Messaggero dell'Operetta, mentre, accanto al giornalismo e alla librettistica, scrisse poesie, novelle e un romanzo, Cip (pubbl. a Milano nel 1924 dall'Editore Sonzogno (riedito a Locarno nel 1961 a cura della Società Storica Locarnese). Con il Ticino, e soprattutto con la città natale, mantenne rapporti stretti e tormentati: molte pagine dei suoi scritti dedicate al paese d'origine sono solcate da causticità, ironìa e anche amarezza di fronte a un mondo provinciale che gli fu spesso ostile. Nel 1927 il comitato di organizzazione della Festa delle Camelie lo chiamò a Locarno per affidargli il compito di allestire lo spettacolo della festa. Scrisse Il Miracolo della Camelia, un'azione lirico coreografica con mus. di à Ivan De Hartulary-Darclée (?) a cui collaborarono à Aristide Ghilardi (direzione dei cori), Gabriele Petruzzelli (concertatore), Matilde Guerra (coreografia). I suoi libretti furono destinati soprattutto al teatro leggero, ma non per questo si adagiò alla disinvoltura del consumato mestiere che tutti gli riconobbero, come dimostra La piccina dei fiammiferi, un'azione mimicolirica che combina nello stesso contesto diverse e moderne direzioni di ricerca (canto, recitazione, pantomima e cinematograto). Si spense a Locarno, qualche tempo dopo aver terminato la stesura dell'Antologia degli scrittori ticinesi che gli era stata commissionata due anni prima dal governo cantonale, ma che le autorità non ritennero mai di pubblicare.
 
LIBRETTI : Opere : Maja, op. lir. in 2 atti. Rid. dal franc. (mus. di Leoncavallo), Roma, Teatro Costanzi, diretta da Mascagni, gennaio (1910); I1 Campo del Diavolo, op. comica in 2 atti (mus. di Edmondo Brusoni), (1912), inedita; Rondinella, dramma lir. in 1 atto (mus. di Cadore), Milano, Carcano, (1914), poi a Messina, Teatro Mastroieni, (1921); Diadestè , 1 atto lir. (mus. di Darclée e Loro), Milano, (1923); L'ombra dell'Aquila, op. in 3 atti (mus. di Nello Casucci),(1928), inedita; Il Podestà, op. comica in 3 atti (mus. di Arrigo Pedrollo), Milano, (1928), inedita, e rielab. con il titolo Il cappello a tre punte ; Alcionide, op. in 3 atti e 5 quadri (mus. di Loro), Milano, (1929), inedita. Operette : Malbruck, 3 atti (mus. di Leoncavallo), Roma, Teatro Nazionale, Compagnia Maresca Ricchieri, gennaio (1910); La Foscarina, 3 atti, in collab. con G. Macchi (mus. di Leoncavallo), (1910), inedita; La Moglie candida, 3 atti (mus. di Leban e Loro), Torino, Chiarella, Compagnia ',La Novissima", aprile (1913); La Vedova Bis, 3 atti di Labiche (mus. di Abbado), (1914), inedita; Il Ritratto, (mus. di Franco Molteni), (1914), inedita; La buona figliola, versi per l'operetta omonima (mus. di Bettinelli), Milano, Carcano, (1915); Oltre l'Isonzo, vaudeville in 3 atti (mus. di Emilio Rocchi), Milano, Trianon, (1915), (oltre 1500 repliche); Casa di cura, 3 atti (mus. di Emilio Rocchi), (1916), inedita; Lucciola, versi per l'operetta omonima (mus. di Giusepe Pietri), (1918); Il legato Pomidor, 3 atti di Labiche (mus. di Guarino), ed. Sonzogno, (1916); La Signorina sans façons, 3 atti (mus. di Ivan Darclée), Venezia, Malibran, (1921); I1 velo azzurro, 3 atti da La Benda di Champsaur, Matarelli, (1919); Acqua cheta, 3 atti (mus. di Pietri), Milano, Lirico, (1920); Ascensione, 3 atti (mus. di Pietri), Milano, Lirico, (1920); L'Amazzone, 3 atti (mus. di Ivan Darclée, Venezia, Malibran (1921); Vívíenne, 3 atti (mus. di Giusepe Musini), Torino, Chiarella, (1922); La moglie del Preside, operetta goliardica in 3 atti, (1922), inedita; L'Eredità della zia Clata Clam, 3 atti, (1923), inedita; L'Ideale della Signora, 3 atti da Il Pirata di Fulda (mus. di Berlendis, (1924); La Donna del sogno, 3 atti dal franc. (mus. di Guarino e Molterni), ed. Sonzogno, (1924); Il Mammut, 3 atti, per Sonzogno, (1927); I Candidati di Fanny, 3 atti, in collab. con Antonio Lega, (mus. di Guarino), (1927), Le Furie di Lucy, per Sonzogno, (1927); Nel Paese di Beck, Beck, Beck, rivista (mus. di Alberto Ostali), (1927), inedita; Casa mia, casa mia, 3 atti (mus. di Pietri), Roma, (1930); Il breve sogno, (mus. di Ferrari), (1930), inedita; Micina, 1 atto lir. (mus. di Angelo Barvas), (1930). Riduzioni : Marussa, op. comica in 2 atti, dallo spagn. di M. Vives, ed. Sonzogno, (l9l5); La Generala, operetta in 3 atti, dallo spagn. di M. Vives, ed. Sonzogno, (1915); I Bohemios, operetta in 3 atti, dallo spagn. di M. Vives, ed. Sonzogno, (1915); Crème de chic, (mus. di Carlo Lombardo), (1920); La Bambola della Prateria, id., (1920); Vi amo e sarete mia, id., (1920), Cleopatra, op. dal franc. di Allen, ed. Sonzogno, (1920); Sì, (mus. di Mascagni), dal ted., (1921); Mazurka blu, operetta in 3 atti dal ted. di Franz Léhar, Milano, Diana, aprile (1921); I1 Capo degli Tzigani, operetta in 3 atti dal ted. di Kalman, ed. Sonzogno, (1921); La Contessa delle danze, operetta in 3 atti dal ted. di Stolz, ed. Sonzogno, (1921) ; La danza verso la fortuna, operetta in 3 atti dal ted. di Stolz, ed. Sonzogno, (1921); La piccola Mascotte, operetta in 3 atti, dal ted. di Stolz, ed. Sonzogno, (1921); La Baronessa delle Bambole, operetta in 3 atti dal ted. di Fall, (1921); Gli Albatri d'argento, operetta in 3 atti dal ted. di Kalman, ed. Sonzogno, (1921); Nina di Tharau, operetta in 3 atti dal ted. (mus. di Berlé), ed. Sonzogno, (1922); Lo stupido Augusto, operetta in 3 atti dal ted. (mus. di Faller), Compagnia Angelini, (1922); Il Paradiso del matrimonio, operetta in 3 atti, dal ted. di Krone, Compagnia Angelini, (1922); La Castellana del Reno, operetta in 3 atti, dal ted. di Konigsberger, Compagnia Angelini, (1922); Offenbach, operetta in 3 atti, dal ted., ed. Sonzogno, (1922); La Pompadour, versi per l'operetta in 3 atti, dal ted. di Leo Fall, (1922); Dedè, operetta in 3 atti dal franc. di M. Christiné, ed. Ricordi, (1923); La Donna perduta, versi e scene per l'operetta omonima (mus. di Pietri), (1925); Tabù, operetta in 3 atti dal ted. di Waller, ed. Reggiani, (1926); Sonia, operetta in 3 atti dal ted. di Ascher, ed. Reggiani, (1926); Io e te, operetta in 3 atti dal ted., ed. Reggiani, (1926).
 
BIBL.: A. Tarabori, Pannocchie al sole, Bellinzona 1930; G. Zoppi, Scrittori della Svizzera Italiana, Bellinzona 1936; F. Pedrotta, A. N., Bellinzona 1938; V. Snider, Spazio morale e fantasia nel romanzo di A.N. in AST 13, 635-642; A. Casè, Bruno Nizzola, pittore 1890-1963, Locarno 1983, 14.