Leoncavallo, Ruggero
* Napoli, 23 IV 1857 + Montecatini, 9 VIII 1919. Esponente agguerrito della scuola veristica italiana, l'autore de I pagliacci fu per la prima volta a Brissago nel 1890 e si ripromettè di stabilirvisi quando il successo che rincorreva gli avrebbe permesso di costruirsi una villa. Fu così che, incontrata la celebrità e la fortuna con il trionfo de I pagliacci, il compositore concretizzò il suo desiderio nel 1904 e, se dapprima a Brissago abitava in una modesta casa d'affitto, più tardi si fece costruire una sontuosa abitazione.”Villa Myriam” fu la residenza ideale dove giunsero in visita cantanti di fama mondiale (Caruso, la Storchio, la Tetrazzini e molti altri) e dove nacquero le opere successive: La Bohème, Zazà, Rolando da Berlino, Maia, Gli zingari. Questi lavori non ripeterono però il successo e questo fatto, insieme all'eccessiva prodigalità con cui accoglieva amici e conoscenti del luogo in casa sua, gli portò i più grossi guai finanziari. Venduta la villa, si trasferì dapprima a Viareggio poi a Montecatini. L. usava datare con Brissago il luogo d'edizione della stampa di alcune sue composizioni minori, come per esempio l'Ave Maria per tenore, arpa e harmonium (ad lib.) dedicata al Papa Pio X e fatta stampare nel 1905 nella Tipografia A. Trüb & Cie. di Aarau. Nei molti anni di soggiorno sulle rive del Lago Maggiore il compositore non mancò di marcare la sua presenza nella vita musicale ticinese. In particolare fu in stretto legame con à Louis Lombard e le sue manifestazioni al Castello di Trevano, mentre frequentavano la sua villa di Brissago il poeta à  Angelo Nessi e un altro celebre locarnese, il pittore Filippo Franzoni che è ricordato anche come valente violoncellista. I primi libretti del Nessi nacquero proprio dalla collaborazione con L. e precisamente per l'opera Maia (1910) e per le operette  Malbruck  e La Foscarina (1910). Alcuni suoi pezzi caratteristici per pianoforte sono dedicati al Ticino: Sur le lac (Lugano) e Au bord du Lac (Locarno), quest'ultima datata Brissago, 15 aprile 1904, mentre il manoscritto di una sua composizione per pianoforte, Prima idea del “Papillon Valse” fu dedicato al luganese Ing. Riva. Sarà certamente possibile completare queste informazioni sul soggiorno di L. nel Ticino, consultando il “Fondo Leoncavallo” recentemente acquistato dallo Stato del Canton Ticino a à  G. Mandozzi e depositato presso la Biblioteca Regionale di Locarno.
 
BIBL.: F. Pedrotta, Angelo Nessi, Bellinzona 1938, 55-61; A. Marchetti, Operisti celebri nel Ticino, in “Almanacco della Croce Rossa Svizzera 1977”, Berna 1977, 70-75; Leoncavallo dall'altare alla polvere in “Corriere del Ticino” 18 XII 1984, 15.