Nussio, Otmar
* Grosseto, 23 X 1902 + Lugano, 22 VII 1990. Flautista, compositore e direttore d’orchestra. Nacque a Grosseto da Jatscen (engadinese di Ramosc) e da Anna Schukan, di Ftan. La famiglia visse in Italia per ragioni di lavoro del padre: prima a Grosseto, poi a Genova e poi a Reggio Emilia. Con i suoi due fratelli (Otmar Oscar, 1899; Irma, 1901) crebbe in un ambiente sereno, ricco di stimoli culturali e con grande sensibilità all’educazione.
I suoi primi approcci alla musica avvennero grazie al padre, che a Grosseto fece parte del "Comitato direttivo dell’Opera" mentre a Reggio Emilia frequentava vari ambienti musicali. A questo si aggiungono le prime lezioni di flauto impartite dal macellaio di fiducia, dilettante del clarinetto.
Con il fratello passò alcuni anni nel collegio svizzero di Schiers, lo stesso frequentato da Alberto Giacometti, per poi iscriversi ai corsi di flauto e composizione presso il Conservatorio G. Verdi di Milano (1919-1922).
A Milano, Nussio entrò in contatto con l’ambiente futurista nella persona di Filippo Tommaso Marinetti. Ottenuto il diploma in flauto, rifiutò di collaborare con l’orchestra di Arturo Toscanini per trasferirsi a Roma, seguire le lezioni di composizione di Ottorino Respighi e studiare pianoforte e direzione d’orchestra all’Accademia Santa Cecilia.
Lasciata l’Accademia, forse per motivi di natura economica legati alla famiglia, fece esperienze lavorative a Milano, al Cairo e ad Alessandria, per poi decidere di rientrare in Svizzera, a Zurigo (1935-1938), dove collaborò con varie orchestre, si dedicò alla composizione di alcuni suoi brani ed insegnò flauto al Conservatorio di Zurigo. Nussio rimase fedele ad uno stile compositivo tonale di orientamento retrospettivo, particolarmente adatto alla sua vocazione descrittiva che vede primeggiare nelle sue composizioni orchestrali il genere del poema sinfonico. Nel periodo della "difesa spirituale del Paese" diede il suo contributo al genere del "Festspiel", componendo per gli spettacoli della Fiera Svizzera di Lugano (ottobre 1941) Vita ticinese su testo di Vinicio Salati, con la coreografia di Ada Franellich e le scene di Emilio Maria Beretta.
In quegli anni sposò Bertha Escher, che lo rese padre di una figlia nel 1938. Proprio in questo stesso anno, Nussio si trasferì in Ticino per assumere la direzione dei programmi musicali e dell’Orchestra della Radio Monte Ceneri (poi Orchestra della Radiotelevisione della Svizzera Italiana). Nussio diresse l’Orchestra per trent’anni e fondamentale fu il suo contributo per le collaborazioni con la Radio e per i contatti instaurati nel mondo musicale contemporaneo. Fonderà nel 1953 i Giovedì musicali (poi Concerti di Lugano) di cui sarà direttore artistico, e che avranno il merito di portare a Lugano personalità di spicco del mondo musicale internazionale. Inoltre, farà in modo che l’Orchestra entri a pieno titolo nella vita culturale della città di Lugano e si avvicini ai suoi cittadini.
Una volta in pensione, fondò in veste di flautista un trio con Juan Carlos Rybin (violino) ed Egidio Roveda (violoncello) e si cimentò con la poesia, pubblicando nel 1985, a titolo privato, la raccolta Il caleidoscopio di un ottuagenario.
Nussio morì a Lugano, il 22 luglio del 1990, travolto da un treno.
 
COMPOS.:
- Catalogo delle opere di Otmar Nussio (1902-1990)
 
SCRITTI:
- Otmar Nussio, una vita "tutta suoni e fortuna", a cura di T. Giudicetti Lovaldi, Locarno, Armando Dadò Editore, 2011.
- Otmar Nussio, Il caleidoscopio d’un ottuagenario, Lugano, 1985.
 
FONTI:
- ASTi, Associazione Ricerche musicali nella Svizzera italiana, Fondo Otmar Nussio, 66/1-9.
 
BIBL.:
- Gian Piero Pedrazzi, 50 anni di Radio della Svizzera italiana, Locarno, 1983.
- Felice Antonio Vitali, Radio Monte Ceneri. Quello scomodo microfono, Locarno, Dadò, 1990.
- Carlo Piccardi, Massimo Zicari, Un’immagine musicale del Ticino, Lugano, Casagrande, 2005.
- Carlo Piccardi, La musica nella Svizzera italiana. Incertezze di un risveglio, in AA.VV., Per conoscere la Svizzera italiana, Lugano, Fondazione Piero Pellegrini, 1983.
- Carlo Piccardi, Percorsi di vita musicale, in “Bloc notes 48”, 2003 (numero tematico "La musica nella Svizzera italiana").
- Carlo Piccardi, La rappresentazione della piccola patria. Gli spettacoli musicali della Fiera Svizzera di Lugano 1933-1953 (Quaderni di “Musica/Realtà”, Supplemento 3), Lucca-Lugano, Libreria Musicale Italiana-Casagrande, 2013.





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